La storia

Pole Sport Italia è stata fondata nel 2017 da Titty Tamantini la quale gia dal 2010/2011 creava il primo format di Campionato Italiano in Italia, senza ancora essere affiliata ad alcuna Federazione Internazionale e dando la possibilità ad una manciata di atleti (in quel periodo chi praticava la Pole nel nostro paese si poteva contare sulle dita di due mani) di potersi confrontare su un palcoscenico e di fronte ai primi spettatori e tifosi. 

Nel 2017 l'organizzazione con il nome Pole Sport Italia si affiliava all'International Pole Sports Federation con lo scopo di riunire sotto un'unica organizzazione in Italia, guidata da una a livello internazionale, atleti, coach, giudici e tutti gli appassionati.

Il concetto di Pole intesa come sport risale al 2006; nel 2000 cominciava a prendere piede come allenamento di fitness e mano a mano iniziavano ad essere organizzate le prime competizioni che avevano come strumenti di valutazione criteri scarsi o quasi nulli e nessun metodo che avrebbe permesso di assegnare i punteggi in modo veramente equo; i regolamenti di gara consistevano in pochissime regole guida su ciò che i giudici ricercavano in un atleta. 

Ma partiamo da ancora prima e dando uno sguardo anche dalla prospettiva internazionale...
Nel 2006 Katie Coates lanciava un sondaggio pubblico per vedere come si sarebbe sentita la comunità della pole sul fatto che questa disciplina potesse diventare uno sport olimpico; oltre 10.000 persone votavano a favore.
Nel 2008, Tim Trautman degli Stati Uniti iniziava a lavorare con Katie sulla International Pole Sports Federation e veniva creato il termine "Pole Sport" trasformando per sempre la Pole da un'attività fisica svolta a scopo ludico e come fitness, in uno sport internazionale con proprie competizioni regolamentate.

Presto iniziarono a formarsi Federazioni Nazionali e cominciarono a crearsi team nazionali competitivi.
Il 1 ° Campionato Mondiale di Pole Sports si svolgeva nel 2012 con appena 43 atleti provenienti da 14 paesi; solo 5 erano uomini. Il 2013 vedeva il lancio della categoria Giovani/Youth con soli 7 atleti. Solo 5 anni dopo, nel 2017, si registrava un aumento di oltre l'80% nella partecipazione alla categoria giovani: in totale, 229 atleti provenienti da 36 paesi gareggiavano sul palco del World Pole Sports Championship.


Entro la metà del 2011, circa il 95% di tutti gli atleti di Pole Sports erano ragazze e donne; di conseguenza il feedback del CIO era stato quello di migliorare l'equilibrio tra i generi sessuali, cosa che l'IPSF si è impegnata di fare.
Nel 2017 sono state aperte per la prima volta le categorie maschili junior e novice, il che contribuiva ad aumentare la partecipazione maschile di oltre il 70%.


Nel 2014 l'IPSF contattava GAISF per quanto riguardava le modalità di riconoscimento ufficiale come sport e così iniziava la lunga strada verso il riconoscimento.
Anno dopo anno l'IPSF si allineava sempre di più ai criteri GAISF e CIO, aumentando il nomero delle Federazioni Nazionali a 25 con altre 12 in fase di di candidatura.

Sviluppo del Pole Sport nel corso degli anni:

  • 2009 - Creazione dell' IPSF
  • 2012 - Primo Campionato del Mondo
  • 2013 – Introduzione di un programma rivolto ai giovani
  • 2014 – Primo contatto di IPSF con SportAccord (ora GAISF)
  • 2014 – Introduzione del programma Anti-Doping
  • 2015 – Prima domanda di affiliazione a SportAccord (ora GAISF)
  • 2016 – IPSF diventa firmatario  WADA (Agenzia mondiale antidopaggio in inglese World Anti-Doping Agency)
  • 2016 – IPSF fa domanda al IOC per ottenere la membership
  • 2017 – IPSF firma un accorso trilaterale con FIG (La Federazione Internazionale di ginnastica in inglese International Federation of Gymnastics) e GAISF per permettere ad IPSF di ottenere la membership da GAISF
  • 2017 – IPSF ottiene l'Observer Status da parte di GAISF
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